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Cosa evitare

SLS e SLES: cosa sono e perché evitarli nello shampoo

8 ottobre 2025 · 5 min di lettura

SLS (Sodium Lauryl Sulfate) e SLES (Sodium Laureth Sulfate) sono tensioattivi solfati molto schiumogeni ed economici, presenti nella maggior parte degli shampoo industriali. Pulendo aggressivamente, possono alterare il film idrolipidico della cute e indebolire il fusto. B.lumen® usa solo tensioattivi delicati di origine vegetale.

Il tensioattivo è l'ingrediente che pulisce. In uno shampoo è la base attiva: lega le impurità grasse e le porta via con l'acqua. Ma non tutti i tensioattivi sono uguali.

Perché SLS e SLES sono problematici

  • Hanno un potere sgrassante elevato che può alterare il microbiota cutaneo.
  • SLES, per essere reso meno irritante, viene etossilato — un processo che può lasciare tracce di 1,4-diossano (sostanza sospetta).
  • Possono accentuare prurito, forfora e desquamazione su cuti sensibili.
  • Indeboliscono la cuticola del capello su uso prolungato.

Le alternative che usiamo

Tensioattivi di origine vegetale derivati da zucchero (Coco Glucoside, Decyl Glucoside) e da cocco (Sodium Cocoyl Glutamate, Disodium Cocoyl Glutamate). Hanno schiuma più morbida ma pulizia altrettanto efficace, e rispettano la cute.

Domande frequenti

+Come riconosco SLS e SLES nell'INCI?

Cerca 'Sodium Lauryl Sulfate', 'Sodium Laureth Sulfate', 'Ammonium Lauryl Sulfate'. Sono in alto nella lista (entro i primi 5 ingredienti) se sono i tensioattivi principali.

+Uno shampoo senza solfati fa meno schiuma?

La schiuma è più morbida e cremosa, ma la pulizia è la stessa. Il legame schiuma = pulito è un'aspettativa visiva, non un dato reale.

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