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Cuoio capelluto

Microbiota del cuoio capelluto: cos'è e perché rispettarlo

15 ottobre 2025 · 5 min di lettura

Il microbiota del cuoio capelluto è la comunità di batteri, funghi e lieviti che vive sulla cute e ne protegge l'equilibrio. Quando si altera (lavaggi aggressivi, antibiotici, stress) compaiono prurito, forfora, desquamazione. Uno shampoo delicato con tensioattivi vegetali aiuta a preservarlo.

Sulla nostra cute vivono trilioni di microrganismi, una comunità chiamata microbiota. Sul cuoio capelluto in particolare convivono soprattutto batteri (Cutibacterium, Staphylococcus) e funghi (Malassezia). In equilibrio sono nostri alleati.

Cosa fa il microbiota

  • Mantiene il pH della cute leggermente acido (4.5-5.5).
  • Compete con i patogeni e impedisce loro di colonizzare.
  • Produce molecole che riducono l'infiammazione.
  • Partecipa alla regolazione del sebo.

Quando si altera

Lavaggi troppo frequenti con tensioattivi aggressivi, antibiotici sistemici, stress prolungato e diete sbilanciate possono ridurre la diversità microbica. I segnali sono prurito, forfora, sensibilità, capelli che si sporcano in fretta.

Come preservarlo

Scegli shampoo con pH fisiologico, tensioattivi vegetali, attivi prebiotici (Inulin, alfa-glucan oligosaccharide). Evita docce troppo calde e diradare i lavaggi non è una soluzione: meglio lavare quando serve, ma con il prodotto giusto.

Domande frequenti

+Lavare i capelli tutti i giorni rovina il microbiota?

Non se usi prodotti delicati. Il lavaggio frequente con tensioattivi vegetali non altera il microbiota più di quanto lo faccia un lavaggio raro con uno shampoo aggressivo.

+Il microbiota influisce sulla caduta?

Sì, indirettamente. Un'infiammazione cronica del cuoio capelluto (da disbiosi) può ridurre la fase anagen del capello e accentuare il diradamento.

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